Giuria tecnica - Il parere degli esperti
 

L'importanza di mettersi in discussione

"Accettando serenamente un'opinione diversa"

APRILE 10 Come da regole d'ingaggio ci siamo accollati la responsabilità di giudicare il materiale che ci avete inviato, valutando secondo un metro soggettivo le innumerevoli proposte arrivate da tutti gli angoli della Sardegna. Volti nuovi e meno nuovi, un calderone di esperienze maturate nel percorso che porta dalle cantine ai palcoscenici, fra concerti, registrazioni, riconoscimenti, speranze.
Ritengo che i progetti selezionati dopo un lungo confronto con gli altri giurati siano rappresentativi del momento storico che stiamo attraversando, vera espressione di una pluralità di voci necessaria in democrazia così come nella musica, considerando che nessun genere è stato discriminato.
So già che i nostri giudizi potranno non essere condivisi dai più perchè questo fa parte delle regole del gioco ma credo che se la maggior parte degli iscritti, come spero, vorrà continuare il percorso nel mondo della musica si accorgerà di quanto possa essere difficile il confronto con realtà di carattere professionale, forse l'unico contesto in cui sarà possibile rendersi conto che una pacca sulla spalla vale meno di una critica, almeno quando questa è utile e costruttiva.
Quanto detto è riferito all'approccio generalmente diffuso sul nostro territorio, culla di un legittimo orgoglio insulare che spesso risulta essere inversamente proporzionale alla capacità di mettersi in gioco e accettare serenamente un'opinione diversa, cosa assai frequente nel mondo della musica e dell'arte in genere, come in qualsiasi campo in cui si tratti di materia non oggettivabile.
Fare il musicista significa essere ricettivi, sviluppare la conoscenza di quanto accade al di fuori del proprio contesto di riferimento per cercare di migliorare, piuttosto che promuovere la diffusione della cultura del muretto a secco, tipica del un localismo sterile che uccide tutto quello che non gli assomiglia .
Amare la propria terra non significa ignorare quanto succede al di fuori di essa, perchè la nostra stessa storia ha denunciato i limiti di questo atteggiamento e quanto questo ci abbia penalizzato durante i secoli. Credo che questo sia l'approccio giusto per rendersi competitivi e cercare di affrontare il mondo della musica con mezzi e strumenti adeguati, perchè le dinamiche del settore possono essere variabili che non finiscono mai di sorprendere anche chi crede di conoscerlo bene .
Avere fiducia in se stessi è giusto e legittimo, credere che non ci sia nulla da imparare non lo è altrettanto, specie se si accetta di partecipare a un contest.

Generi diversi ma di grande qualità

"L'importante non è mettere d'accordo tutti ma farsi ascoltare"

MARZO 29 La strada per il palco del 30 è sempre più corta, i brani continuano ad arrivare e le orecchie sono piene dei suoni e delle parole che ci state regalando in attesa della scelta dei 20 semifinalisti.
Personalmente posso dire che il livello medio è più alto di quanto mi aspettassi e che alcune proposte meriterebbero davvero di potersi esibire nel primo e vero grande evento di questo 2012.
Pur non avendo ancora terminato la prima fase di ascolti, ho notato quanto alcuni generi musicali - reggae, grunge, punk, metal, hip hop, pop, indie, prog - facciano ormai parte del dna di tutti quelli che oggi imbracciano uno strumento per comunicare la propria visione del mondo attraverso la musica, quelle dannate sette note che rubano l'anima e accendono i sogni di chi le ha scelte come compagne di una vita.
Ma non è ancora giunto il momento del verdetto e fino ad allora nelle nostre teste risuoneranno le voci, le chitarre, i ritmi, i frammenti del vostro quotidiano sparsi nel breve tempo di una canzone.
Per questo motivo credo che il valore della partecipazione prescinda dal fatto di essere scelti, perché nessuno potrà spegnere la forza del vostro entusiasmo, il vero cuore pulsante di questo contest.
Se è vero che l'arte non è oggettiva, sappiate che l'importante non è mettere d'accordo tutti ma farsi ascoltare, oltrepassando la grande barriera del silenzio.

Una possibilità straordinaria e unica

"Per esprimere la creatività in musica senza padroni"

MARZO 14 Quando ancora il web non esisteva e i pollici ancora non andavano su e giù i contest esistevano già. Ogni rassegna contribuiva alla creazione di un'agora in cui le band, comunque si sentivano protagoniste, al centro di attenzioni che altrimenti non sarebbero riuscite a catturare, al centro di un palco dedicato solo a loro. La tecnologia successivamente ha moltiplicato il numero delle possibilità di esposizione di un artista, offrendogli uno spazio che teoricamente tende all 'infinito.
Ecco questo è il senso dello Special contest, offrire una possibilità per essere visibili, per potersi confrontare in maniera costruttiva, sulla base delle emozioni trasmesse da un suono,da una parola, da una canzone. Questa è un'opportunità da non sprecare, perchè più che distruggere il talento altrui è meglio pensare a sviluppare il proprio, che è la cosa più importante per chi decide di investire su se stesso. Non c'è niente di più libero di una espressione di creatività che non ha padroni e che non deve farsi sconfiggere dalla mediocrità dell'invidia, parente prossima del fallimento annunciato di chi usa la musica solo per nutrire il proprio ego. In questo senso credo che nessuno possa mai considerarsi arrivato, perché imparare dagli errori aiuta a conoscersi meglio, anche quando si ha paura di se stessi. Adesso basta, la ricreazione è finita, dalla settimana prossima parleremo di musica suonata e delle band in concorso. Buona fortuna a tutti!

Una bella occasione da cogliere al volo

Perché nella vita è sempre meglio osare e mettersi in gioco

MARZO 7 Perché iscriversi all'ennesimo contest, vincendo la diffidenza maturata durante in anni di partecipazioni a iniziative analoghe da cui non si è cavato nulla in termini di visibilità o di crescita artistica ? Perché mettersi in gioco resta ancora oggi il modo migliore per capire se la musica possa essere una scelta di vita o solo la compagna di un'estate, perchè non tutti i contest sono uguali e perchè, come in questo caso, la posta sembra valerne la pena.
Personalmente mi occupo di artisti emergenti dal 1995, anno in cui con "Vox Day" battezzammo la prima edizione di "Sottosuoni" a Quartu Sant'Elena, grazie alla lungimiranza di ammistratori che, in tempi non sospetti, capirono che sarebbe stato meglio dare uno spazio a una realtà, come quella della musica indipendente piuttosto che ignorarla, cosa peraltro già difficile all'epoca. Oggi, dopo quasi vent'anni, il successo di format analoghi ha dimostrato che il mondo della musica emergente si è conquistato non solo più attenzione ma , soprattutto, maggior rispetto.
Lo "Special Contest" promosso dall'Unione Sarda è un segnale importante della dignità acquisita dalla musica emergente e si propone come una grande occasione per tutti quelli che vorranno compiere un passo in avanti nel loro percorso artistico o semplicemente testare le proprie capacità e,per questo motivo, sarà meglio esserci piuttosto che rinunciare.

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